orge
Ho venduto il mio corpo e la mia anima
Marciotto
16.05.2026 |
511 |
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"Iniziarono a girare dildo giganti e strap-on; erano tutte indiavolate, ma quando tutte e cinque le donne mi spompinarono contemporaneamente, a turno e senza tregua, sborrai copiosamente..."
Questo racconto è il seguito di "Da padrone a schiavo " " la sodomizzazione Effettivamente il mio ruolo cambiò: divenni un gigolò. Spesso fui chiamato da coppie cuckold e da signore attempate; godevo e mi pagavano. Il mio ruolo rimaneva sempre da attivo e il mio nome girava tra quel gruppo di amici... ma un giorno mi arrivò una proposta molto particolare. Mi invitarono per un fine settimana in barca: tutto pagato e con un bel regalino se avessi accettato tutto. Chiesi chi fossero e quante persone ci sarebbero state, e mi dissero che c'erano quattro coppie, una ragazza e io. Io accettai. Pensai: "Scopare, bere e mangiare in uno yacht... il massimo per un ragazzo".Era un sabato e mi recai a un pontile dove era ormeggiato questo yacht; non avevo mai visto niente di simile. Entrai, salutai un paio di coppie che erano già presenti e Guido, e mi fu assegnata una cabina. Non sto qui a raccontarvi l'opulenza di dove mi trovavo. Mi cambiai, mi feci una doccia e uscii. Nel frattempo si unirono al gruppo le altre coppie e una ragazza molto bella che però non parlava italiano. Si chiamava Olga ed era ucraina. Fummo accolti dal padrone dello yacht, un certo Renato, un tipo alquanto rozzo ma evidentemente molto ricco, e dopo le presentazioni di rito partimmo. Io conoscevo tre delle cinque coppie, le avevo già viste nella villa.
Iniziò la navigazione e la meta erano le isole Eolie. L'atmosfera era quella dei film di 007: lusso e divertimento. Appena al largo iniziò il dj set con musica, spumante e cocktail, ed erano appena le undici di mattina. Tutte le donne si tolsero il reggiseno, compresa la ragazza, che nel frattempo era circondata dai maschi del gruppo che la palpeggiavano senza alcun problema davanti alle loro mogli... e poco dopo capii che il mio destino sarebbe stato lo stesso. A turno iniziai a ballare con tutte le donne e lo stesso fecero gli uomini. Poi, a un certo punto, Guido mi chiamò e mi disse: «Ora iniziamo i giochi... tu e Olga dovete scopare davanti a noi e poi vediamo».
Incrociai gli occhi di Olga che evidentemente già sapeva i programmi; si avvicinò velocemente e mi baciò con la lingua in modo appassionato. Ci trovammo così all'interno della barca: le coppie erano disposte in modo circolare, sedute sui divani, e io e Olga al centro, dove era posizionato un grande pouf rotondo. Iniziai a baciarla e a sfilarle lo slip del costume, e lei mi tolse il boxer. All'inizio non ebbi un'immediata erezione, sicuramente la situazione era inedita, ma bastò un bacio sul collo e una mini masturbazione per farmi partire. Chiusi gli occhi e partii: le presi la testa, lei si sedette sul pouf e iniziò a spompinarmi. Cazzo, era proprio brava, sapeva il fatto suo! Mi teneva strette le chiappe e si infilava il cazzo in profondità in gola; era talmente brava che non c'era bisogno di dettare i tempi. Aprii gli occhi e vidi tre coppie in cui la moglie spompinava il marito, due donne che si baciavano e Renato che spompinava Guido...
Poi chiesi a Olga di alzarsi e mettersi alla pecorina, e così iniziai a penetrarla. I miei colpi erano forti e profondi e capii che Olga godeva; mentre la scopavo, uno degli uomini si avvicinò alla sua bocca per farsi spompinare. Mi guardavo intorno e tutti stavano giocando in maniera diversa: chi spompinava, chi leccava, chi baciava, chi faceva un cunnilingus, ma tutti sempre guardando noi due al centro. Le nostre furono un susseguirsi di posizioni: lei sopra di me, alla missionaria... ma io avevo l'obiettivo di non sborrare perché sapevo che eravamo all'inizio, mentre Olga raggiunse un paio di orgasmi.
Poco dopo il gioco cambiò: io mi trovai con tutte le donne sopra, mentre Olga fu portata in un'altra area dagli uomini. Infatti mi toccò leccare e scopare tutte e cinque le donne che, mentre mi leccavano e spompinavano, avevano tra loro dei rapporti saffici notevoli. Iniziarono a girare dildo giganti e strap-on; erano tutte indiavolate, ma quando tutte e cinque le donne mi spompinarono contemporaneamente, a turno e senza tregua, sborrai copiosamente. Nel frattempo sentivo le urla di piacere e non che provenivano dall'altra stanza.
Dopo la mia sborrata le donne uscirono fuori e si tuffarono in acqua; io mi recai da Olga che invece era alle prese con tutti quegli uomini infervorati. Lei era seduta a candela su un cazzo, altri due la penetravano analmente e altri due le infilavano a turno il cazzo in bocca... Lei non era intimorita, anzi, il suo viso denotava piacere. Poi a turno le sborrarono in bocca e lei inghiottì diligentemente. Alla fine tutti ci tuffammo in acqua.
Per circa quattro ore ci fu tranquillità: bagno nel mare azzurro, giochi, tuffi, barzellette, cocktail e poi, dopo esserci fatti una doccia e ripuliti, cenammo, per poi continuare la festa...
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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